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Rotondella, il balcone sullo Jonio

Grazie alla sua conformazione offre una panoramica a 360 su tutto il Metapontino.

Rotondella dall'agriturismo

Collocato su una collina a 500 m.s.l.m., il centro abitato di Rotondella è comunemente conosciuto come il “balcone sullo Jonio”, in riferimento allo spettacolare panorama offerto dai belvederi distribuiti nel borgo. La posizione privilegiata di cui gode, infatti, consente di spingere lo sguardo anche a chilometri di distanza, regalando al visitatore uno spettacolo suggestivo di giorno, con i colori vivaci della campagna circostante intervallati dai piccoli centri abitati vicini, e di notte, quando le luci delle case sparse nel territorio spiccano nel buio. Nato probabilmente nel 1261, quando veniva citato con il nome di Rotunda Marinis, Rotondella è caratterizzato da una storia scritta dagli edifici, dalle tradizioni e dai racconti degli anziani che, molto spesso, vivono lì dalla nascita.

Particolarmente affascinanti, durante una passeggiata nel borgo, sono le “Lamie” di Bitonte. Le lamie, che sono diventate ormai uno dei simboli di Rotondella data la loro vasta presenza per le stradine del centro abitato, sono arconi in pietra che formano dei passaggi coperti a volta. Quelle di Bitonte, in particolare, sono così chiamate perchè sorgono sul palazzo di proprietà della famiglia omonima. Dal punto di vista architettonico, luoghi d’interesse sono la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al 1500, la Chiesa di Sant’Antonio, patrono del paese, con l’annesso convento Francescano e la Torre del Carcere, resti di una torre di avvistamento fatta costruire nel 1518 e adibita a carcere dal 1900 al 1997. Passeggiando tra le stradine di Rotondella, l’attenzione viene attirata anche dalle facciate dei palazzi delle storiche famiglie rotondellesi, come Palazzo Tucci – Cospito, Palazzo Ielpo, Palazzo Rondinelli e Palazzo Albisinni.

Se nel racconto del passato di Rotondella l’architettura svolge un ruolo importante, altrettanto fanno le tradizioni che contraddistinguono il centro lucano, da quelle culinarie a quelle folcroristiche. Rinomati sia in Basilicata che altrove, i piatti rotondellesi deliziano anche i palati più esigenti: “frizzùl ca middic”, “falahon”, “fàhule” e molte altre prelibatezze sono diventate il simbolo della cucina di Rotondella. Il più famoso piatto tipico resta, però, “u pastizz”, calzone ripieno con carne, solitamente di maiale, che è stato recentemente riconosciuto come prodotto I.G.P.

Il paese è molto attivo anche dal punto di vista delle tradizioni popolari. Oltre alle feste dedicate al Santo Patrono, Sant’Antonio da Padova (13 giugno) e Sant’Antonio Abate (17 gennaio), vengono organizzati, nel periodo estivo, numerosi eventi e manifestazioni, dalla Sagra delle Albicocche, all’Estate Rotondellese, alla Sagra del Pastizz, feste destinate non solo ad animare le serate della bella stagione, ma anche a promuovere e a far conoscere ai turisti le specialità e i prodotti tipici che caratterizzano questa ricca terra.


Foto Gallery Rotondella

Veduta aerea Rotondella Veduta aerea Rotondella Volta nei vicoli di Rotondella
Vicolo con peperoni essiccati Lamie di Bitonte Vista belvedere Rotondella



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